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	<title>Cveer</title>
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	<description>Really Official Blog</description>
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		<title>Online reputation e ricerche di lavoro</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 16:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Adecco,  123people e  Digital Reputation, hanno condotto una ricerca su 100 imprese italiane e 400 candidati al fine di stabilire la relazione tra reputazione online e ricerche di lavoro. I risultati mostrano come un importante percentuale di selezionatori (36%) stiano sostituendo le tradizionali referenze con ricerca di informazioni online.
Facciamoci trovare preparati, decidendo attivamente quali infomazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adecco.it/" target="_blank">Adecco</a>,  <a href="http://www.123people.it/" target="_blank">123people</a> e  <a href="http://www.digitalreputation.it/" target="_blank">Digital Reputation</a>, hanno condotto una ricerca su 100 imprese italiane e 400 candidati al fine di stabilire la relazione tra reputazione online e ricerche di lavoro. I risultati mostrano come un importante percentuale di selezionatori (36%) stiano sostituendo le tradizionali referenze con ricerca di informazioni online.</p>
<p>Facciamoci trovare preparati, decidendo attivamente quali infomazioni rendere pubbliche, magari con <a href="http://www.cveer.com">un curriculum online</a>!</p>
<p>Leggi tutti i dettagli su <a href="http://www.digitalreputation.it/2010/07/13/reputazione-online-e-ricerca-del-lavoro-molte-le-aziende-che-consultano-i-social-network-per-le-referenze-dei-candidati/">Digital Reputation</a> dove è possibile scaricare anche il comunicato stampa.</p>
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		<title>Foto nel curriculum?</title>
		<link>http://blog.cveer.com/2010/02/20/foto-nel-curriculum/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 00:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle incertezze quando si compila il proprio curriculum vitae riguarda l&#8217;inserimento o meno della foto.
C&#8217;è chi sostiene che inserirla non sia consigliabile a meno che non esplicitamente richiesto dalla ricerca (o palesemente qualificante ai fini della selezione). Perché rischiare di suscitare una impressione sbagliata con una foto, e precludersi magari la possibilità di avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cveer.com/wp-content/uploads/2010/02/foto-curriculum1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-102" title="foto-curriculum" src="http://blog.cveer.com/wp-content/uploads/2010/02/foto-curriculum1.jpg" alt="foto nel curriculum?" width="202" height="262" /></a>Una delle incertezze quando si compila il proprio curriculum vitae riguarda l&#8217;inserimento o meno della foto.<br />
C&#8217;è chi sostiene che inserirla non sia consigliabile a meno che non esplicitamente richiesto dalla ricerca (o palesemente qualificante ai fini della selezione). Perché rischiare di suscitare una impressione sbagliata con una foto, e precludersi magari la possibilità di avere un colloquio?</p>
<p>La foto può essere un elemento in grado di togliere impersonalità ad un curriculum e rendere più reali le informazioni che riguardano il candidato: il volto favorisce la focalizzazione sull&#8217;individuo.</p>
<p>E allora come decidere? Un buon criterio può essere quello di basarsi sul proprio punto di forza: se il curriculum è ricco di esperienze e indica un percorso lavorativo importante la foto potrebbe spostare troppo l&#8217;attenzione dall&#8217;esperienza alla persona, nel caso il proprio curriculum sia invece incentrato su qualità e attitudini personali la foto può completare il quadro individuale, sostenendo o compensando i tratti caratteriali che già emergono dal profilo.</p>
<p>Chi riceve i curriculum spesso ne valuta molti, e nel processo di valutazione li passa in rassegna più volte. La mente umana ha bisogno di ancore a cui agganciare i concetti da memorizzare e la foto può essere un ottimo appiglio: sfogliando i curriculum la foto di una persona permetterà al selezionatore di richiamare alla mente più rapidamente tutto quello che ha letto su di essa, e nel riconoscimento c&#8217;è già una piccola parte di accettazione!</p>
<p>E ora, dopo tutta questa sottigliezza un po&#8217; di buon senso. Se nel tuo curriculum non c&#8217;è la foto ma dovessi suscitare l&#8217;interesse del selezionatore, molto facilmente questi farà una ricerca su Google per scoprire che faccia hai: vuoi davvero che la prima sua immagine di te sia quella su Facebook dove sei ubriaco e vestito da scimmia? A meno che la tua reputazione online non sia davvero &#8220;immacolata&#8221; cerca di togliere tu tutte le curiosità a chi legge il tuo curriculum prima che lui lo faccia da solo.</p>
<p>Ma riguardo alla possibilità di essere giudicati scorrettamente in base alla foto? Forse c&#8217;è da chiedersi se è davvero una occasione persa quella di lavorare per un datore di lavoro che sceglie in base ad una foto, o se è piuttosto un pericolo scampato.</p>
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		<title>ajax e submit esplicito</title>
		<link>http://blog.cveer.com/2009/09/11/ajax-e-submit-esplicito/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 19:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[cose un po' tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[form]]></category>
		<category><![CDATA[usability]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel disegno di Cveer e dei suoi form ajax ci siamo trovati di fronte ad una scelta, relativa alla user experience e alle aspettative dell&#8217;utente.
In un form tradizionale l&#8217;invio dei dati è confermato da una azione esplicita, il click di un pulsante o di un link. Se il form è stato implementato correttamente anche la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel disegno di Cveer e dei suoi form ajax ci siamo trovati di fronte ad una scelta, relativa alla user experience e alle aspettative dell&#8217;utente.</p>
<p>In un form tradizionale l&#8217;invio dei dati è confermato da una azione esplicita, il click di un pulsante o di un link. Se il form è stato implementato correttamente anche la pressione del tasto invio sortisce il medesimo effetto del click sul pulsante.</p>
<p><img class="size-full wp-image-83  alignnone" title="form vecchia maniera" src="http://blog.cveer.com/wp-content/uploads/2009/09/oldform.png" alt="Il form vecchia maniera" width="245" height="94" /></p>
<p>In una applicazione desktop che gestisca dati strutturati i campi modificabili l&#8217;utente non deve confermare le modifiche: inserisce i dati e basta.</p>
<p><img class="size-full wp-image-84   alignnone" title="desktop-form" src="http://blog.cveer.com/wp-content/uploads/2009/09/desktop-form.jpg" alt="form in una applicazione desktop" width="355" height="263" /></p>
<p>La domanda che ci siamo fatti è: c&#8217;è ancora bisogno di esplicitare la volontà di salvataggio, e di dare un feedback visibile dell&#8217;avvenuta ricezione dei dati da parte dell&#8217;applicazione? E&#8217; vero, l&#8217;interazione client-server attraverso un browser è più fragile dell&#8217;interazione di una applicazione desktop. Ma è questo il motivo per cui continuiamo ad aggiungere il tasto &#8220;ok&#8221; ai form?  O forse è perché l&#8217;utente si aspetta di vederlo? O perché <em>pensiamo</em> che l&#8217;utente si aspetti di vederlo?</p>
<p>Noi non lo abbiamo messo. In Cveer compili il form e quando premi il tasto invio la modifica viene salvata. O quando fai click in un&#8217;altro punto o premi TAB, e il form perde il focus. E vediamo se qualcuno si lamenta o se &#8211; come penso &#8211;  abbiamo eliminato un pulsante inutile.</p>
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		<title>Splash!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 17:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corrado</dc:creator>
				<category><![CDATA[autocelebrazione]]></category>
		<category><![CDATA[beta]]></category>
		<category><![CDATA[cveer]]></category>
		<category><![CDATA[testing]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cveer sta finalmente prendendo forma e si affaccia per la prima volta timidamente al pubblico con una splash dalla quale è possibile richiedere di essere invitati a partecipare alla private beta. No, non siamo in beta privata per fare gli snob o perché sia di moda fare le beta ad inviti. Teniamo Cveer privato perché proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-70 alignleft" title="cveer-beta-splash" src="http://blog.cveer.com/wp-content/uploads/2009/06/cveer-beta-splash.png" alt="cveer beta splash" width="197" height="128" /></p>
<p>Cveer sta finalmente prendendo forma e si affaccia per la prima volta timidamente al pubblico con una <a title="cveer" href="http://www.cveer.com">splash</a> dalla quale è possibile richiedere di essere invitati a partecipare alla private beta. <strong>No, non siamo in beta privata per fare gli snob</strong> o perché sia di moda fare le beta ad inviti. Teniamo Cveer privato perché proprio non è pronto, è un cantiere aperto, dove un malcapitato utente che si dovesse aggirare senza elmetto protettivo potrebbe prendersi una trave in testa, o passare da una porta che pochi minuti dopo viene murata e non è più disponibile.</p>
<p>E quindi come un cantiere è frequentabile solo da addetti ai lavori e da persone che nei cantieri sanno muoversi. Ma Cveer è pronto ad accogliere anche qualche utente finale, che forse va un po&#8217; accompagnato e rassicurato (ma sì, signora, quel buco li poi viene chiuso. No no l&#8217;intonaco non sarà di quel colore, è una prova che hanno fatto gli imbianchini e poi han lasciato li).</p>
<p>E se l&#8217;utente in visita ha lo stomaco abbastanza forte può anche fare il miracolo: segnalare anomalie, incongruenze o possibili migliorie in tempo perché possano beneficiarne tutti già dalla prima versione pubblica di Cveer.</p>
<p>In attesa di aprire le danze va ancora stabilito quale sistema adottare per raccogliere i primi feedback, intanto ringrazio da subito tutti quelli che vorranno aiutarci, che chiederanno di entrare e aspetteranno pazientemente l&#8217;invito.</p>
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